2018/02/17

Condizioni Meteo Avverse

Piove sempre. 
Meteo avverso
Nella regione 
Nord-ovest 
Del petto.

Pressione in calo.
Piove sempre
Sulle guance.

2018/01/28

E no.

E. 

perché c'è una differenza nel fare differenza 
nell'amare provando tutto e nell'amare distrattamente 
e nel perdere dolorosamente e nel non accorgersi 
che forse si è perso l'amore. 

perché c'è una differenza quando si comprende 
di avere aggiunto un anello 
solamente ad una catena 
inutilmente dando troppo, sapendo invece 
che sarebbe stato utile partire. 

perché c'è una differenza tra di noi ora 
io ho in mano il passaporto e la consapevolezza: 
il mio universo è fatto di luce 
distesa di grano d'agosto 
distesa di brina d'inverno 

la mia anima danzerà libera 
scendo l'ultima rampa di scale, 
lascio il portone umido 
mi getto alla vita. 

(buon compleanno a me)

2018/01/20

Due che giocano a carte

(Tu) scopri le carte!
Perché il tuo essere
Ha tradito
Che hai poche chance
Di vincermi ancora

(Conquistarmi,
Illudere la mia disillusione)

Scoprile!
Perché sicuramente
Hai qualche fante
Nascosto nella manica
O sotto alla gonna 
E nei risvolti del tuo 
Comportarti con me
Che in tua complicità 
Mi ha tradito
Ed ha tradito te stessa.

Ma tu vincerai
E sorriderai trionfale
Ed io so
Ma scuoto la testa
Ed aspetto che
Ingiustamente chiuderai
La mano. 

2017/12/29

La notte è quando

La notte è quando
Più non è giorno
Ed il giorno più
Non è che una notte
Inversa senza 
Parole né stelle.

Quando il non-giorno
Più non siamo noi che
Fingevamo fosse notte
Restando abbracciati
Per ore nelle lenzuola
- nella penombra del mondo
Nell'abbraccio delle 
Nostre labbra.

È il non-giorno
Il bacio che ora non ci diamo
Fingendo che mai sia
Il nostro buon-giorno
Per dimenticarci
E consegnarci alla
Notte del nostro essere
Stati insieme.

2017/11/23

Forse, sarebbe stato meglio fidarsi di te

(una lettera senza più tempo)

Mi dispiace,


mi dispiace averti ferito, averti dato la sensazione che tu fossi importante per me, salvo poi stancarmi dopo poco tempo e lasciar prevalere i miei interessi ed i miei spazi. 

Mi dispiace vederti ora che volti le spalle sempre più spesso, che sempre più spesso infili la porta, che sempre più spesso prendi i tuoi spazi - quando suppongo benissimo che pur facendo cose ti chiudi soltanto nella tua solitudine. 

Mi dispiace avere avuto reazioni dure, poco flessibili, acide ed accidiose a seconda della situazione, ed in ogni caso, mi dispiace avere avuto questi comportamenti a seconda delle mie esigenze e tranquillità personali.

Mi dispiace avere vissuto sempre il tuo affetto totale, il tuo amore fatto di piccole cose ma anche di carezze, coccole, fisicità e bellezza come un "prezzo da pagare", quasi un fastidio. 

Mi dispiace avere preso solo la parte più utile di te, ignorando che anche i tuoi sentimenti avessero un potenziale: io non ho mai creduto nel potenziale dei sentimenti, ho sempre mirato al lato pratico. 

Mi dispiace non averti mai detto un "ti voglio" dal profondo dell'anima, "ti apprezzo" vero nel momento del bisogno, di non averti mai dato conforto quando stavi davvero male, se non quando scoppiavi in lacrime e letteralmente crollavi a terra.
Mi dispiace non averti voluto dare quelle piccole conferme che danno le coordinate ad un cuore innamorato affinché esso mantenga la sua direzione.

Non volevo sembrare indifferente alla tua vita, non volevo tu pensassi che le tue gioie, passioni, interessi, inclinazioni non fossero importanti o fossero poco importanti per me. 

Non avrei mai voluto che tu ti sentissi ferito fisicamente e nella tua persona fisica, sessuale, nella tua sfera emotiva. Non avrei voluto che tu ti sentissi fuori posto nella nostra relazione e nella nostra casa, tra le nostre coperte e accarezzando il mio corpo. 

Non avrei mai voluto incarnare l'idea della distanza, della fatica del lasciarsi amare, dell'ostruzione verso le tue fantasie. 

Avrei forse potuto fare di più per coltivare la tua energia, invece di continuare a depauperarla; avrei potuto cercare la tua vicinanza quando anche tu la desideravi, invece di richiederla solo quando volevo io (ed in ogni caso le tue mani ed il tuo respiro ci sono sempre stati).

Forse era esagerato il mio sentirmi dentro ad una scatola di plexiglas. Forse a modo tuo, ed in ogni caso in maniera appassionata, ricercavi solo il mio amore e nonostante i tuoi piccoli difetti stavo crescendo e migliorando.


Non volevo vederti uscire dalla porta per sempre così, con gli occhi gonfi, con il viso tirato, con i passi trascinati e gli angoli della bocca bassi. 

Non volevo fare spegnere il sorriso e la voglia di rimanere responsabilmente bambino.

Non volevo costringerti a non giocare più ed a non godere più delle cose belle e semplici che ti costituivano. 



Non era mia intenzione, non volevo leggere quella lettera che tu avevi già scritto da molto tempo, da quel giugno caldissimo. 

Non pensavo che un giorno decidessi di metterti completamente di traverso, voltare le spalle e fuggire ferito nella foresta della tua vita, lasciando dietro di te una scia di sangue trasparente come le lacrime.

Avrei forse dovuto capirne di più di questa foresta, avrei dovuto entrarci tutte le volte che mi hai proposto di farlo, promettendo di proteggermi dai pericoli e di mostrarmi la tua vera essenza.


Forse, sarebbe stato meglio fidarsi di te. 
Che di male non me ne avresti fatto, ed alla lunga saresti stato un singolare che si potesse unire a me, nel plurale della parola "vita".

Ora è troppo tardi. 

2017/10/31

Altrove, come se

La casa di ringhiera
i muri bianchissimi
le persiane verdi
una ferrovia non
troppo distante,
gatti sul davanzale
piante grasse
sculture in legno
appese alla parete
maschere d'Aftica
profumo di violetta
lenzuola smosse
la moka sul fornello
gambe di donna
chiara pelle e pizzo
i lunghi capelli neri
tra i rebbi della spazzola
un sorriso
un sorriso vero poco
sopra al colletto
di una camicia azzurra

fuori, sole e vento e 
la città.

Divergenze

Oltre le colline

qualcuno osserva
che due corpi
divergono: 
meteore separate
nel cataclisma
vanno a perdersi
ai lati opposti
dell'universo

* * * 

Domenica mattina

luminosi e vanescenti
come le ombre riflesse
nelle mattine di sole
ci allontaniamo
scomparendo
dalle pareti della
nostra stanza.

La notte dei desideri

"o stella cadente, fa che
insieme possiamo stare 
bene"

Eppure
mai (lei) l'ha detto
"Ti desidero"

Dunque (lui) perché 
continua a credere
al suo desiderio
del suo (di lei) non-desiderio?

Stelle cadenti ma
solamente in quanto luce
in avaria
che va a morire oltre
ingenui desideri.

Finché Tu non ci separi

"Senti, ecco tutto
il mio amore" - lui sospirò
mettendo l'anello 
al dito (di lei)

La luce della vita e del mondo
era radiosa. Allora.

"Il dolore, quello che
ti si accende nel petto
è solo ansia" - rise lei
incurante mentre affondava
a due mani 
nel cuore (di lui)

un pugnale di tenebra e di silenzio.
Spense la luce,
(lui) morendo le sorrideva muto.

Di soprassalto

Balzo in piedi
da questo letto tenero
caldo di bontà, seta, schiaffi
coccole represse.

Il mondo attende crudo
batte il piede della realtà
sul selciato; attende nell'androne
con il motore acceso.


Di scatto, con occhi cisposi
di sogni e lacrime 
trascino le lenzuola e tutto
il resto, briciole, vita, via
insieme a me.